lunedì 12 febbraio 2007

Elogio della ragione / 4

Si possono negare le affermazioni che riguardano la logica di base?
Consideriamo, ad esempio, la contrapposizione: se A implica B, allora non-B implica non-A. Cioè, per fissare le idee, se l'essere un quadrato implica di essere un quadrilatero, allora il non essere un quadrilatero implica di non essere un quadrato.

Se mettiamo in dubbio la validità di una contrapposizione, di fatto mettiamo in dubbio la nostra capacità di dedurre una conclusione. E quindi implicitamente stiamo mettendo in dubbio la nostra stessa capacità di mettere in dubbio la contrapposizione.

Non c'è spazio nello scetticismo sulla logica di base, perché non c'è una posizione da cui poterlo esprimere o pensare senza cadere in contraddizione nel momento stesso in cui vi si fa assegnamento. [...]
I pensieri logici dominano tutti gli altri e non sono dominati da alcuno, perché non esiste una posizione intellettuale da cui poterli esaminare a fondo senza presupporli (1).
Tuttavia possiamo chiederci: i pensieri logici esistono in sé, oppure sono riconosciuti come tali dall'uomo? La logica esiste in un mondo astratto al quale in qualche modo attingiamo, oppure trova la sua origine, non ancora bene chiarita, all'interno dell'intelletto umano?

(1) Nagel T., L'ultima parola, Feltrinelli 1999 (1997), pp. 63,65.

1 commento:

Rosario ha detto...

Il tuo blog è molto interessante. Lo leggerò spesso.
Se ti va passa a trovarmi sul mio.
A presto